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Il precedente aggiornamento è del 2maggio. Da allora il metallo giallo si è mosso tra ripiegamenti a 1808.45$ (3/05) e risalite a 1848.70$ di venerdi, con chiusura settimanale a 1847.25$. Il grafico allegato alla precedente analisi è sostanzialmente tuttora valido. Si evidenzia come i prezzi stiano seguendo un canale a leggera tendenza ribassista con top sui 1908$ e base sui 1698$. All interno di tale canale si avranno movimenti irregolari (correzione) con rialzo a 1895/1905$ e ripiegamenti a 1822/1812$ e poi a 1785$; successivo a 1746/1736$. Supporto settimanale e mensile a 1695$; resistenza settimanale e mensile a 1905$, punto medio sui 1803$. Struttura superiore: invariata = fase correttiva ribassista con ulteriori obiettivi ribassisti da raggiungere (v.analisi precedenti) che si avranno con chiusure settimanali inferiori a 1698$. Trend superiore: rialzista  (primo target il  ritorno innanzitutto sui 2000$).
STRATEGIA suggerita:

Acquisti in essere: stop su chiusura settimanale/mensile inferiore a 1698$ andranno comunque alleggerite a 1845/1855$ e chiuse sui 1900$ (soprattutto se aperte in ottica di breve) acquisti aperti in ottica di medio periodo: alleggerire sempre a 1900$
vendite di breve in essere: tenere per ritorni a 1822/1802$ ed una parte per area 1747/177$ aggressivi: acquisto metà posizione sui 1815$ ed altra metà a 1745/1735$ stop su chiusura settimanale inf a 1695$ per area 1900/1905$
acquisto 1/3 sui 1750/1735$ ed altro 1/3 sui 1590/1490$ per  rialzi a 1900$; poi area 2000$ (seguire proxx agg.ti)

NOTA: Basilea III —-> Si ricorda che dal  29 marzo 2019 è entrato il vigore il  Gold Standard nelle riserve auree delle banche.  Nell’accordo interbancario di Basilea 3 c’è un’opzione che porta l’oro ad essere equiparato alla moneta  (v.anche vari articoli del 2019 de Il Sole 24h). BASILEA III ha stabilito nuove regole  dopo la crisi del 2007-2009.
Con tale nuova normativa le banche possono accantonare oro fisico anziche accantonare liquidità (quasi un ritorno a Bretton Woods che viene utilizzato a “circuito chiuso”), ALTERANDO il mercato del metallo giallo che, col tempo, avrà un pesante impatto – da pochi sinora previsto – anche sulla liquidità del mercato dell’oro e sulla liquidità nelle  transazioni internazionali.
In che cosa consiste questa norma: dal  29 marzo2019 le  banche possono contabilizzare l’oro “cash equivalent”, cioè liquidità senza rischi e quindi non dovranno accantonare nessuna ulteriore liquidità a fronte del loro asset in oro. 
Secondo le regole di Basilea III fissate dalla BRI (Banca Regolamenti Internazionali), l’oro diventa liquidità. In pratica l’oro in lingotti, l’oro fisico (non quindi i certificati) verrà trattato dalle  banche come liquidità, come fosse una valuta, con lo stesso valore patrimoniale, senza l’obbligo di ponderare il rischio con relativo accantonamento di capitale, come avviene con ogni altro asset finanziario, esclusi i titoli di Stato. Quindi anche l’oro è calcolato come RISK FREE. 
La portata di questo accordo tra banche centrali  è enorme.  Infatti il debito sovrano dei vari Paesi europei è rappresentato dalle varie emissioni di Titoli di Stato calcolati come “risk free” dalla BCE  e dagli Stati Europei…ma è una “autocertificazione” e come la mettiamo con l’imponente debito sovrano di molti Stati europei (Italia in testa) con le varie dichiarazioni che da mesi sentiamo dai rappresentanti politici di Spagna, Germania ed anche italiani  che vorrebbero portare a “perpetual” tutto l’asset obbligazionario governativo emesso a scadenza?  (in pratica non si rimborsa più il capitale e si pagano solo gli interessi, tra l altro ridicoli su gran parte delle scadenze anche a 20/30anni). 
Ne avevo gia parlato ampiamente in tempi non sospetti e cio’ porterà allo sconquasso dell’obbligazionario governativo (dal quale ho già fatto uscire tutti mesi fa). 
Quindi BASILEA III sta influenzando sia il mercato obbligazionario che quello dell’oro (come già abbiamo potuto rilevare, visto che dal  marzo2019 l’oro si trovava sui 1350$ e da lì è partito il veloce rialzo che ha spinto le quotazioni sino ai 2090$ ad ago2020). In tale ottica ricordiamo anche che erano state rimpatriate precedentemente varie tonnellate d’oro fisico tenute in deposito all’estero da Germania, Italia, UK…  
Da marzo2019 le banche hanno quindi acquistato il metallo giallo (lingotti per oltre 640tonnellate), accantonandolo  in base a tale normativa.   Ma, come sappiamo, l’oro non è effettivamente un asset “risk free”. Le discese delle quotazioni erodono l’asset bancario (se avremo la violazione del supporto settimanale e mensile a 1698$ avremo ulteriori discese, la situazione degli asset delle banche pertanto dimunirà/peggiorerà, sentiremo parlare di nuovi parametri, nuovi accantonamenti, fusioni… le quotazioni azionarie delle banche ripiegheranno…). 
A ciò aggiungiamo che la tale norma imposta da  BASILEA III ed entrata in vigore nel marzo2019 influenza  anche il COMEX e la liquidità presente sul mercato dell’oro ed in generale dei metalli (quindi se vi è minore liquidità si ha maggiore volatilità e “gap” di prezzo numerosi… ne vedremo delle belle).  
COMEX = Fondato a New York nel 1933, il New York Commodities Exchange, più conosciuto come COMEX, è una divisione del New York Mercantile Exchange (NYMEX) incaricata alla negoziazione dei metalli preziosi come oro, argento, rame e alluminio 

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