Per non perdere il filo...

ORO: 23/03/2022 si realizzano le previsioni pubblicate il 3/mar/2022 su "LaVerita"

#GOLD/ORO/FORECAST – Nel breve articolo pubblicato sul quotidiano LaVerità il 3marzo, con le quotazioni dell’ ORO sui 1920/1955US$, indicavo che avrebbe “raggiunto area 2000/2030$, con resistenza importante a 2080$ e che per la metà di marzo si sarebbero avuti ripiegamenti”. Come potete notare dal grafico allegato, l’oro toccava 2078$ (08/03), fermandosi proprio a ridosso dei 2080$, e ripiegava velocemente perdendo ben 183$ cioè -8.80% in sole 7 sessioni operative, toccando i 1895$ il 16/03/2022. Si è pertanto precisamente realizzato quanto era stato previsto.

Scrivevo inoltre —-> ” la Russia potrebbe decidere di utilizzare il metallo prezioso per fare leva sulle sanzioni, utilizzandola come valuta di ultima istanza e per continuare le transazioni commerciali internazionali”. Detto, fatto!…

(I ns servizi di analisi e previsione sui mercati finanziari coprono futures, indici & azioni, commodities, FOREX/Valute, crypto… )

Il grafico illustra l'andamento dell'oro da inizio anno sino al 22/febbr2022. Notare come al momento della pubblicazione dell'articolo, l'ORO si trovasse sui 1920/1950$. Azzeccata la previsione di uno strappo rialzista per area 2030$ (maxx a 2078$ raggiunto il gg 08/mar/2022, cioè 6 gg dopo la pubblicazione dell'articolo). Poi un veloce ribasso (-8.8% in 7 giorni) riportava il prezzo dell'oro a 1895$, toccati proprio a metà mese, come previsto nell'articolo.

DANIELI: ordine da 650milioni $ da Nucor/Usa

Il 23/02 violava la trendline supportiva in essere dal minimo 2020=segnale ribassista, ed infatti il titolo scende poi sino a 16.26€ (07/mar). Il successivo rialzo porta al pullback. Attesi ripiegamenti. Analisi dettagliata con proiezioni e targets di prezzo sono disponibili nel ns servizio "Azioni & Indici Reports" (abbonamento minimo: 1 mese)

TESLA: IL 2021 e ...

05genn2022 – Tesla da record nel 2021: consegnato quasi un milione di veicoli (936.171), in aumento dell’87% rispetto al 2020. Più della metà dei veicoli probabilmente è stata realizzata nell’impianto di Shanghai.
Incrementate le vendite delle Model 3 e Y e superata la crisi globale dei chip,  battute le attese degli analisti. A Wall Street il titolo ha messo a segno un ottimo +130% per l’anno appena conclusosi.  A capodanno è stato inaugurato il  primo showroom Tesla in Cina,  ad Urumqi,  capitale dello Xinjiang  e  patria dei musulmani uiguri (qui la Cina è accusata di aver internato migliaia di uiguri in campi di “rieducazione” e di costringerli al lavoro forzato).  Nel 2022 saranno operativi  i nuovi stabilimenti in Germania e in Texas. Ritardata al 2023 la produzione del pickup  Cybertruck totalmente elettrico.

INFLAZIONE e POTERE D'ACQUISTO

Dicembre/2021 – Inflazione in rialzo: una scure che si abbatte soprattutto sui risparmi, sul potere di acquisto, sul valore effettivo dei salari. In Usa l’aumento è del 6,8% annuo ed è iritmo di inflazione più veloce dal giugno 1982.   Inoltre, il Core-CPI è aumentato dello 0,5% in ottobre, pari a un aumento annuo del 4,9%, l’aumento più rapido dal 1991. Hanno contribuito al rialzo i prezzi dell’energia, aumentati di oltre il 40% nell’ultimo anno.     La Federal Reserve aveva  affermato e reiterato per mesi che sarebbe intervenuta se l’inflazione avesse raggiunto un livello insostenibile. Questo E’ un livello insostenibile. 

 

I grafici che illustrano l’andamento dell’inflazione da 30anni a questa parte in Europa ed in Italia evidenziano una spinta rialzista in atto. E mentre in Europa attualmente è sui livelli del 2010, in  Italia siamo sui livelli del 2012/2013.

La spinta non è esaurita e riprenderà col superamento delle resistenze.

Si prospetta  pertanto una ulteriore erosione del potere di acquisto, accompagnato dall’uscita degli investitori dal settore obbligazionario governativo europeo ed italiano, che tenderanno a riposizionarsi soprattutto sui T-Bond  statunitensi che già offrono rendimenti maggiori.

L'andamento del RUBLO: esatte le proiezioni del nov/2020

12/ott2021 — Ieri il cambio euro/rublo ha toccato 82.75, il livello più basso raggiunto da nov/2020 quando toccò 94.1390 (doppio massimo con quello del 2016).    La ns analisi di nov/2020 indicava: “…Nel mese di ottobre il cambio EURO/RUBLO ha toccato quota 93.3858 (forza di euro/debolezza di rublo), ritestando i massimi del 2016 e generando pertanto un doppio massimo assoluto e –  in proiezione – un rafforzamento di rublo (indebolimento di euro). Sono infatti attese prese di profitto su tale area di doppio massimo (93/94), che  spingeranno poi i prezzi in ripiegamento a 83 …” –> target raggiunto ieri 11/ott/2021. Minimo/maxx del 2020: 67.65/94.1390.

La previsione si è realizzata, generando sinora un profitto del +10% grazie alla sola oscillazione favorevole del cambio, al quale va sommato il tasso creditore del 7%  (tasso attuale: 6.50%).

I ns abbonati hanno gia da oggi l’analisi aggiornata con proiezioni, grafici e prossimi target (sia al rialzo che al ribasso) sul futuro andamento di EUR/RUBLO.

EVERGRANDE: rischio fallimento o possibile rimbalzo?

Aggiornamento 10sett2021 

Oggi vorrei accennarVi qualcosa a proposito della società EVERGRANDE ltd. di Hong Kong che ha attivato – secondo il mio parere – la bomba sull’obbligazionario internazionale. Questo colosso cinese che opera nel campo dello sviluppo immobiliare sta crollando sotto il peso dei suoi 100 miliardi di dollari.

La China Securities Depository and Clearing aveva portato a zero il rapporto di conversione dell’obbligazione con scadenza a luglio 2022  Il possibile fallimento del colosso immobiliare rischia uno tsunami sul settore e sullo stesso assetto bancario del Paese.

 

La richiesta di un piano di risanamento e di gestione del debito inviata al Governo cinese, poi gli  annunci delle dismissioni di immobili a Guangzhou e lo smantellamento del quartier generale della società a Hong Kong …non sono serviti ad evitare alla  holding  un venerdi nero (venerdi 3sett) che l’ha portata vicino al baratro, punto di non ritorno.

Sulla situazione del gruppo  cinese sono puntati anche gli occhi di Zhang Jindong, noto ai tifosi di calcio italiani in quanto controlla l’Inter  attraverso Suning Holdings Group e le squadre Suning ed Evergrande (allenata da Cannavaro) .  Si da infatti il caso che nel  2017 Zhang  (non attraverso la quotata Suning.com ma tramite una controllata di Suning Appliance) abbia   anticipato ad Evergrande capitali per 20 miliardi di yuan (circa 2,6 miliardi di euro), sottoscrivendo azioni di classe A di Evergrande Real Estate (nota anche come Hengda Real Estate) destinate alla quotazione in borsa, con la promessa di forti dividendi. La quotazione è saltata ed i titoli azionari ed obbligazionari cedono vistosamente e Mr Zhang rischia di vedersi azzerare il capitale di oltre 2.6 miliardi di euro anticipati alla Evergrande. Zhang Jindong aveva quindi  aiutato il più grande – e indebitato – gruppo del real estate cinese, Evergrande, a evitare il cash crunch, ma il problema non si era risolto…

Nell’ultimo anno i profitti di Evergrande sono crollati del 29% circa  1,6 miliardi di dollari in cifra assoluta. Evergrande è a corto di liquidità e le banche lo sanno… Avranno senz altro visto l’opportunità di spartirsi a costo bassissimo gli asset e le proprietà della Evergrande mettendola sotto pressione tagliando le linee di credito e chiedendo il rientro (anche parziale) dei prestiti. https://www.calcioefinanza.it/2021/09/06/evergrande-default-suning/

“Le case sono costruite per essere abitate, non per speculazione”,  aveva detto a mar2019 il presidente Xi Jinping. Gli appartamenti rimasti vuoti erano allora stimati in 65 milioni, il 22% del totale delle proprietà urbane.

Come già avvenuto per il Giappone trent anni fa, l’innesco del domino fatale proviene dalle   società immobiliari che,  dopo aver attinto per anni ai prestiti facili,  oggi si ritrovano sepolte dai debiti.     Gli interventi  del Governo cinese  hanno impresso ancora più vigore e spinta alla  furiosa recente escalation di vendite di azioni e obbligazioni di Evergrande, lo sviluppatore più indebitato della Cina. La società ha suscitato timori per il suo futuro dopo aver avvisato la possibilità di rischio di default.  La società si era affrettata a ridurre l’indebitamento ed a vendere asset negli ultimi mesi ma ha ancora 572 miliardi di Rmb (89 miliardi di dollari) di debito e questa settimana  il valore dei suoi titoli azionari ha subito forti cali.

Evergrande ha accusato gli “effetti implosivi” dei recenti “rapporti negativi” emessi da banche e società finanziarie che hanno portato anche a ritardi negli esborsi per le spese di costruzione e pagamenti ai fornitori. Le azioni negoziate a Hong Kong quest’anno sono crollate di oltre il 70%.

Il panico intacca naturalmente anche le obbligazioni: obbligazione offshore in scadenza nel 2025 è stata scambiata a 26 centesimi di dollaro, di gran lunga il minimo mai registrato. Un altro titolo in scadenza il prossimo anno è scambiato a 35 centesimi di dollaro. Bloomberg News ha riferito venerdì scorso che due dei maggiori creditori non bancari avevano chiesto il rimborso immediato di alcuni prestiti.

La volatilità del mercato intorno a Evergrande ha provocato una più ampia svendita tra gli emittenti cinesi ad alto rendimento di obbligazioni denominate in dollari. Un indice ICE e Bank of America ha mostrato rendimenti medi di circa il 13% la scorsa settimana rispetto a meno del 10% a giugno.

Si ricorda che anche lo scorso anno a Shanghai era stata interrotta la  negoziazione di alcune obbligazioni di Evergrande, per questioni relative ai piani di quotazione di una filiale, che aveva suscitato preoccupazioni per una crisi di liquidità (che si sta presentando ora).

Grafico inserito il 22sett2021

ORO note del 9ago2021

Principali Paesi importatori al 2021

L’oro è tuttora inserito nel solito laterale. Si conferma la precedente analisi (rileggere): siamo in attesa del raggiungimento dei prossimi obiettivi ribassisti a 1730 e 1680/1650$. 

Paesi  maggiori importatori d’oro (in dollari). Complessivamente, hanno acquistato il 94,8% di tutto l’oro importato nel 2020.
Tra i suddetti paesi, i mercati dell’oro in più rapida crescita dal 2019 sono stati: Stati Uniti (più 258,1%), Austria (più 193,1%), Turchia (più 123,5%) e Italia (più 86,4%). Ad esclusione degli Usa, per gli altri tre Paesi possiamo facilmente dedurre si tratti di acquisti per diversificazione asset e rischio.

 

NB= La maggior parte dell’oro che viene fabbricato oggi va nella produzione di gioielli, ma l’oro è anche un metallo industriale essenziale che svolge funzioni fondamentali nella produzione di computer, apparecchiature di comunicazione, veicoli spaziali, motori di aerei a reazione e una miriade di altri prodotti. A partire da oggi e per i prossimi giorni andremo ad analizzare varie azioni collegate al metallo giallo, vista la fase di ripiegamento in atto da un anno e che ha portato sinora l’oro a perdere circa il 20%). 

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Gli acquisti mondiali di importazione di oro sono stati pari a 375 miliardi di dollari nel 2020, con un aumento medio del 26,7% per tutti i paesi importatori dal 2016 (allora le importazioni di oro erano valutate a 295,9 miliardi di US$.  Il valore dell’oro importato anno su anno è aumentato del 12,3% dal 2019 al 2020.

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I 5 maggiori importatori mondiali di oro (Regno Unito, Svizzera, Stati Uniti, Turchia, India) hanno acquistato oltre i due terzi (68,8%) del totale mondiale  del  metallo prezioso.  Da una prospettiva continentale, i Paesi europei hanno acquistato la più alta quantità  di oro (in dollari) importato durante il 2020 con acquisti valutati a $202 miliardi o il 53,9% del totale globale. Al secondo posto gli importatori asiatici con il 32% mentre l’11,6% degli acquisti internazionali di oro è stato consegnato agli importatori del Nord America  — percentuali molto più piccole da Oceania (1,7%), Africa (0,7%) e America Latina (0,04%) escluso il Messico ma compresi i Caraibi.

BITCOIN 18apr2021

Aggiornamento 18/apr/2021 – Estratto dal nostro WEEKLY CRYPTOCURRENCIES REPORT = BITCOIN/USD ora a 55610! —  Dall’aggiornamento pubblicato il 22marzo il BITCOIN/USD è salito sino a toccare a massimi assoluti a 64375$ il 14/apr. In queste ore i prezzi stanno scendendo e (come illustrato in …) sono fuoriusciti dalla figura di inversione (…) in essere da metà febbraio …. che implica l’esaurimento di un movimento (rialzista) e l’avvio del contromovimento (ribassista)… Sottolineiamo come già nell’analisi del 28/02/2021 scrivevamo: “… successivo obiettivo rialzista: area 61000/64000$. Vi sono ulteriori target rialzisti? Si, localizzati sopra …  (…$)

E già nella strategia operativa del 28/febbr avevamo indicato i 61000/64000$ come area ove chiudere od alleggerire ulteriormente gli acquisti di Bitcoin, indicandone la motivazione: “…su tale area si chiude una struttura rialzista plurisettimanale, il target a 61000/64000$ è stato raggiunto ed è quindi opportuno essere coscienti che nelle prossime sessioni avremo ribassi di varia ampiezza“.

Scrivevamo inoltre sempre il 18/04/2021 —> “Il grafico allegato ben illustra l’esplosivo rialzo che da sett/2020 sino al 14/04 ha portato le quotazioni dai 10300$ ai 64370$ (+520%) con storni ribassisti sempre contenuti. Sempre in grafico abbiamo evidenziato le trendlines supportive ed una zona di ritracciamento normale in area 39500/38000$ (importante evidenziare come graficamente vi sia una interessante zona di pullback ribassista ulteriore, attualmente transitante sui …$)”.  Quindi l’analisi tecnica conferma la sua validità anche per  le proiezioni   sull’andamento delle cryptovalute.

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