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PIRELLI - Agg.to 30mar2022

Rapporto debito/valore azionario (storico)
Grafico settimanale, candlestick

Agg. h 17.30 — Dall’aggiornamento del 29/11/2021 PIRELLI ha proseguito al rialzo sino a toccare i 6.73€ il 17/01/2022 per poi scendere velocemente sino a 3.90€ di inizio marzo. Il rialzo in corso è il naturale ritracciamento/pullback con target normale in area 4.85/5.30€; successivo sui 5.60€. Attesi ribassi che riporteranno i prezzi a 4.25€, target ribassista ulteriore a 3.90/3.60€ (c=a). Latente rischio di caduta in area 3.20/3.00€. Laterale plurimensile nel range 3.00/7.00Euro ad andamento irregolare.   Supporto settimanale a 3.00€; resistenza settimanale 6.85€. Struttura invariata: andamento irregolare tra supporto e resistenza settimanale . Operativamente si consiglia:

  • acquisti in essere: alleggerire a 4.85/5.15€, ts per 5.60€ area
  • vendite sono state chiuse in buon profitto sul recente ribasso
  • rientro in vendita con 1/3 a 5.00€ ed altro 1/3 a 5.60€, ulteriore 1/3 a 6.30€ stop su chiusura settimanale superiore a 6.85€ per 4.25€=alleggerire, ed area 3.80/3.70€
  • rientro in acquisto con 1/3 a 4.25€ ed altro 1/3 a 3.65€, ulteriore 1/3 sui 3.05€ area, per risalite a 4.85/5.10€=alleggerire, ts

In ottica di medio periodo:

  • rientro in acquisto  con metà posizione a 4.25/3.80€ ed altra metà in area 3.30/3.00€ (senza stop per 4 settimane) per rialzo a 4.40/4.65€, ts per area 5.00€
Pirelli è azienda storica, la prima società italiana ad essere quotata alla Borsa di New York nel 1929 ed attualmente è tra le società italiane partecipate da investitori stranieri di rilievo (cinesi e russi). Nel maggio 2014 – cioè due mesi dopo l’inizio dell’occupazione della Crimea da parte di Mosca – Pirelli e Rosneft (compagnia petrolifera russa controllata in maggioranza dal governo) sottoscrivono accordi di collaborazione commerciale. Rosneft acquista inoltre una quota che corrisponde al 13% delle azioni della multinazionale italiana (esborso complessivo di circa 552,7 milioni di euro) tramite la società lussemburghese LongTerm Investiments Luxembourg – che poi cambiera il nome in Tacticum Investments e che è tuttora presente nella compagine azionaria di Pirelli con una quota pari al 4.271% del capitale (comunicazioni Consob del 10 marzo 2022). Questa operazione segna l’ingresso della compagnia petrolifera di Stato russa in Pirelli, con un amministratore indipendente (il suo numero uno Sechin) che siederà nel consiglio di amministrazione sino al 2016. Dopo un mese dall’accordo del maggio2014 arrivarono le sanzioni statunitensi ed europee (appesantite ulteriormente dalle recenti azioni limitative internazionali). Da allora gli equilibri societari in Pirelli sono cambiati ed oggi i soci stranieri di maggior rilievo sono i cinesi di ChemChina, entrati appena un anno dopo Rosneft, e che avevano portato al delisting del titolo, tornato alle quotazioni a Piazza Affari nel 2017.

PIRELLI agg.to 29/nov/2021

Tra i settori colpiti dal calo delle vendite causate dai lockdown vi è anche l’industria dei pneumatici.  Un rapporto  degli  analisti del  settore che ha valutato le attività dei principali produttori a livello mondiale  afferma che,  a causa della pandemia COVID-19 in corso, tale ambito produttivo ha subito un calo dei volumi del 50% anno su anno ed una diminuzione di  circa il 26% nel periodo marzo/aprile.  Si prevede una ulteriore contrazione dei volumi anche per il 2021, che impatterà quindi sulla redditività delle aziende.  Tra i principali produttori mondiali di pneumatici al settimo posto vi è la PIRELLI  (quotata alla Borsa di Milano dal 1922 al 2015, anno in cui è  passata in mano ai cinesi della Marco Polo Holding e ritornata a Piazza Affari ad ottobre del 2017 con un  flottante del 40%;  attualmente è  ChemChina  il maggior azionista con il 45%), mentre il primo produttore europeo è Michelin. 

Il titolo è inserito in una fase ribassista dal gennaio 2018: allora valeva 7.80Euro ed il deprezzamento lento e costante l’ha spinta sino ai 3.0360Euro a marzo di quest’anno; poi anche Pirelli ha potuto beneficiare dell’ampio rialzo che da inizio novembre si è fatto sentire sui listini mondiali, salendo sino a toccare 4.4660Euro venerdi, realizzando una performance del +47% in meno un mese. Su tale area sono attese prese di beneficio.  

Dall’aggiornamento del 25febbraio PIRELLI è scesa sino a 3.0390€ a marzo. Poi il rialzo sino a 4.47€ giugno, livello sfiorato anche venerdi (max a 4.4660€). Già nel precedente aggiornamento del 25/02/2020 (9 mesi fa) avevamo previsto ribasso a 3.30/3.00€=raggiunto! (min 3.0390€) e risalite a 4.70€=avvicinato.

Supporto settimanale a 3.00€; resistenza settimanale di maggior valenza: 5.90€.  Struttura invariata: andamento irregolare tra supporto e resistenza settimanale con rialzo a 4.40€ e poi area 4.70€; ribassi in area  4.00€ poi  3.70€ (successivo: area 3.10/3.00€). Operativamente si consiglia:

  • acquisti aperti sul ribasso di ottobre (o pregressi) ed in essere: alleggerire drasticamente in area 4.40/4.70€ 
  • aggressivi: acquisto metà posizione a 3.75€ altra metà a 3.15€ stop su chiusura settimanale inferiore a 2.90€per area 4.40/4.60€
  • acquisto 3.20/3.00 stop su chiusura settimanale inferiore a 2.90€per risalite a 4.40/4.60€, ts
  • vendite in essere a febbr2020 sono state poi chiuse in ottimo profitto
  • rientri in vendita per aggressivi a 4.70€  stop su chiusura settimanale superiore a 4.95€ per 4.10€ ts x  3.86/3.76€ area

In ottica di medio periodo:

  • come indicato nell’aggiornamento di febbr2020, è stato effettuato  acquisto di metà posizione a 3.90/3.80€ ed altra metà in area 3.30€  e, visto il rialzo che ha riportato i prezzi a 4.4660€, si consiglia di PRENDERE PROFITTO, chiudere
  • rientro in acquisto  con metà posizione a 3.80€ ed altra metà in area 3.10€ (senza stop per 4 settimane) per rialzo a 4.40/4.65€, ts
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